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giovedì, 05 giugno 2008

 


lunedì, 12 maggio 2008

Lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini e per conoscenza all’Onorevole Marcello Dell’Utri

Signor Ministro,

salutiamo la Sua entrata in carica e guardiamo fiduciosi al Suo operato auspicando che venga rapidamente raccolto l’invito dell’Onorevole Dell’Utri a “revisionare i libri di storia ancora condizionati dalla retorica della Resistenza”. E’ ora che s’inizi a ragionare con obiettività e con serietà e che si smetta d’insegnare ai giovani il rancore e l’odio. E’ ora di ristabilire onestà e buona fede e di rimuovere il potere dei commissari politici sulle scuole e sull’educazione. Attendiamo fiduciosi che dimostri con i fatti che il Suo programma è realmente volto al popolo e alla libertà

Coordinamento Nazionale

Blocco Studentesco


giovedì, 17 aprile 2008

Sfogliando il quotidiano L'ARENA, oggi Giovedi' 17 Aprile, abbiamo notato una piccola diatriba riguardante la proposta del Ministero di creare una Card per gli studenti che consenta sconti e altri servizi.
Nell'articolo si legge che a prendere la paternità dell'iniziativa si schierano i rappresentanti d'istituto del <Messedaglia> e dell'istituto <Fracastoro>.
Ci dispiace fare sempre la figura della Spina nel fianco, pero' non possiamo non mettere i puntini sulle "i" dato che l'ottima azione fatta dai due istituti era stata proposta con largo anticipo proprio da noi del Blocco Studentesco di Verona insieme al Consigliere Comunale Andrea Miglioranzi
in occasione della stesura del programma elettorale a sostegno del Sindaco Flavio Tosi ad Aprile 2007, proprio un anno fa.
Ecco il passaggio nel programma elettorale redatto da noi "creazione di una “Tessera Studenti” che dia agli studenti servizi pubblici e privati (mezzi di trasporto, parcheggi, musei, cinema, teatri ecc.) a prezzi ridotti; creazione di un tavolo permanente di confronto con l’Amministrazione per affrontare e risolvere le problematiche e le progettualità giovanili
"
Tratto da
http://www.tosisindaco.it/programma.html
Salutando i rappresentanti dei due istituti gli ricordiamo che e' importante fare attività nelle scuole, pero' non e' corretto prendere le idee dalle Associazioni che tutto l'anno lavorano per i diritti degli studenti e poi spacciarle per proprie.
Blocco Studentesco sempre dalla parte degli studenti.
Portavoce Blocco Studentesco Verona


Trovata su giornaledibordo.leonardo.it


Intervista a Gianluca Iannone. Istruzioni per l’uso.

Una intervista a uno ‘fuori dal coro’. A un fascista. La prima intervista di questo blog realizzata con un fascista di quelli ‘duri e puri’, protagonista anche di lotte e scontri che hanno fatto notizia nelle pagine di cronaca. Lui si chiama Gianluca Iannone e basta digitare il suo nome su Google per rendersi conto che non è proprio amatissimo dai centri sociali e dalla sinistra. Eppure il suo viso truce che campeggia sui manifesti di molti muri della capitale a me è stato simpatico. Mi sono detto: ecco una persona che fa politica con il cuore. Iannone in queste ore, dopo aver terminato la campagna elettorale a Roma, dove risiede, e in Campania, dove è candidato per La Destra alla Camera dei Deputati, attende i risultati delle elezioni.
Certo, non la pensa come me, ci sono abissi su come io e lui pensiamo alla ’società ideale’ (semmai dovesse esisterne una).
Delle sue risposte alle mie domande condivido ben poco, in particolare sono lontano anni luce da come Iannone (e non pochi esponenti comunisti) considerano i diritti individuali.
Quello dell’estrema destra è un modo che mi apparteneva in gioventù. L’ho lasciato molti anni fa e non intendo rivalutarlo ora. E’ un mondo dove, però, ho avuto e ho degli amici, a cominciare da quel Miche Di Fiò che cito nell’intervista. Al di là delle idee, c’è il rispetto delle persone e c’è, soprattutto, la massima di Voltaire: “non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinché tu possa dirlo”.

Questa intervista (e anche le future interviste) va, dunque, letta così: non come un’adesione alle idee di Iannone, ma come curiosità di conoscere e come spazio per esercitare un diritto di espressione che, se si riflette bene, non è altro che il diritto alla vita, all’affermazione di ognuno di noi non come ‘merce’, ma come viventi.

Uno guarda i manifesti e dice: ma questo è uno cattivo! E tu lo sei davvero, uno cattivo?

Credo di essere uno giusto. Nessuno è cattivo o buono così senza motivo. Oggi prevale la legge del “forte con i deboli e debole con i forti”,
io sono giusto con tutte e due le categorie.
Per quanto riguarda i miei manifesti che tanto han fatto discutere diciamo che sono perfetti. vede, la nostra formazione non ha spazi né televisioni.
L’intento della mia propaganda era quello di “bucare” il mondo dell’informazione e di attirare l’attenzione del passante. Il fatto che mi trovi ospite del suo blog credo sia una dimostrazione del successo della tecnica di comunicazione adottata.

Gianluca Iannone, classe 1973. Quando i quarantamila della Fiat marciavano a Torino chiudendo un epoca, tu avevi sette anni. Appena dieci quando venne ucciso a sprangate il missino Paolo Di Nella, in uno degli ultimi efferati omicidi politici dell’epoca. Allora, se non hai vissuto il fascismo, il ’68 e gli anni Settanta, come sei diventato di destra, e non di una destra moderata, ma rivoluzionaria e fascista?

Il perché non lo so. Non credo ci sia un motivo scatenante. Credo si tratti di Destino…

Ti dichiari fascista. Ma la violenza del fascismo, le leggi razziali, la persecuzione di chi professava idee diverse, gli ebrei nelle camere a gas non ti fanno proprio nessun effetto? Nessuna umana commozione?

Se dobbiamo analizzare il fascismo come evento rivoluzionario lo dobbiamo analizzare nel contesto storico.

Lei mi parla della violenza attuata verso chi non la pensava allo stesso modo. Lei sa cosa avvenne nel cosiddetto biennio rosso? Ha mai sentito parlare di contadini marchiati a fuoco sulle mani per non far mungere le mucche? E’ cosciente che al termine della prima guerra mondiale si scatenò una vera e propria caccia al reduce?

Lo sa che l’Italia era completamente bloccata nella sua produzione e che il popolo era alla fame, grazie al comunismo?
La violenza attuata in quegli anni fu violenza rossa. Ecco perché i fascisti furono detti ‘reazionari’, perché reagirono alla loro espansione e alle loro atrocità, impedendo di fatto la loro affermazione. E io di questo ne sono fiero.

Per quanto riguarda la libertà di espressione, le ricordo che il Pci in Italia fu fondato nel 1921 e che uno dei suoi fondatori, tale Nicola Bombacci, fu assassinato ed appeso a piazzale Loreto insieme a Benito Mussolini.

Per quanto riguarda le leggi razziali le faccio notare che negli stati uniti sono rimaste fino al 78. Ma nessuno mai se lo ricorda…

Comunque furono un errore enorme. Di fatto allontanarono migliaia e migliaia di ebrei che fino a quel momento avevano sposato la causa fascista.

Lei mi chiede delle camere a gas…cosa devo dirle? Certo che mi fanno ribrezzo certe immagini. chi potrebbe provare gaudio o indifferenza verso tale scempio? Fu una tragedia. Al pari di Hiroshima e Nagasaki e di Dresda dove le popolazioni civili furono bombardate a guerra finita, con l’atomica (nei primi due casi) e a tappeto (nel secondo).

Fu una pagina drammatica del genere umano come per lo sterminio degli indiani d’America o l’eliminazione degli armeni da parte dei turchi. Una pagina terribile della storia dell’umanità come quella che avviene oggi ai danni del popolo karen in Birmania o per il Tibet.

Cosa significa oggi, nella quotidianità, essere fascisti, militare in quella che un tempo era definita l’estrema destra?

Significa avere radici forti e frutti protesi nell’immediato futuro.
Significa essere i migliori figli del popolo.
Significa essere esempio di incorruttibilità e coraggio.
Significa essere lo scudo e la spada dei più deboli, delle persone sole, degli anziani.
Significa essere l’unica speranza e il radioso futuro della nostra terra.
Significa essere giustizia sociale.
Significa essere il marmo che sconfigge la palude.

In un ‘mitico’ video di qualche anno fa, che si trova su youtube, hai addirittura avuto un confronto con l’attuale capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Che opinione ti sei fatto su di lui?

Pessima. Ma è una cosa che mi succede spesso quando parlo con i camaleonti e con gli impuniti.

Che musica ascolta un giovane di destra? Girano ancora vinili o cd di artisti come Michele Di Fiò o la Compagnia dell’Anello?

Sì, certo, si ascoltano ancora, anche se lo scenario si è evoluto.
Oggi i più quotati sono Hateforbreakfast, MTP, Zetazeroalfa, Leggittima offesa, Kansas city way, SPQR, Gesta bellica e tanti altri… Gruppi energici di vario genere e gusti. Tutti radicali, unici ed inimitabili.

Quale quotidiano leggi?

Alla mistificazione dell’informazione, alla carta straccia e alla voce dei palazzinari non do un euro. Prendono già abbastanza soldi di finanziamento pubblico… Vado sulla rete.

Ho ascoltato un’intervista nella quale definivi il capitalismo il ‘male assoluto’. Un po’ quel che pensa Bin Laden, insomma. E il comunismo dove lo metti?
Perché sono diversi?

Il comunismo inteso come “vogliamoci bene-siamo tutti uguali-facciamoci una canna” è una sciocchezza da propaganda del 68 e da film stracciapalle alla Muccino, per intenderci…
Il vero volto del comunismo è quello di oggi. E’ quello che sta attuando la proletarizzazione della nazione, l’ateismo delle masse e l’acquisizione delle banche. Il comunismo è l’altra faccia della stessa medaglia del capitalismo.

Sei convinto anche tu, come sostenne lo scorso anno un parlamentare Rifondazione comunista, che i ‘diritti individuali’ (per gli omosessuali o le coppie di fatto, ma anche la libertà di opinione) sono ‘diritti borghesi’ e dunque assai poco importanti?

Si, sono d’accordo. Ma soprattutto sono convinto che per i sentimenti non servano leggi.

Butti giù dalla torre: Stalin o Hitler? Berlusconi o Fini? Vespa o Santoro?

Stalin/Fini/Santoro

Ho letto sul tuo sito che hai due figli. E se uno diventasse comunista?

I miei figli faranno le loro scelte liberamente così come le ho fatte io. Decideranno da soli da che parte stare.
Chiederò loro solo di essere i migliori per onestà, coerenza e coraggio e di conquistarsi il diritto alla prima linea.


mercoledì, 27 febbraio 2008

QUITIDIANO L'ARENA DI SABATO 23

QUITIDIANO L'ARENA DI DOMENICA 24


mercoledì, 23 gennaio 2008

INFORMAZIONE-CONTRO-INFORMAZIONE

VENDITA MATERIALE

VIENI!


martedì, 22 gennaio 2008

MUTUO SOCIALE RIVOLUZIONE!!!

venerdì, 18 gennaio 2008

E' in distribuzione, in tutte le scuole, il volantino d'inizio anno!

Se non vuoi rimanere a guardare...

Se non vuoi esser stupido...

Se non vuoi mischiarti con i perbenisti, lecchini di prof e presidi...

CONTATTACI SUBITO CHE C'E' TANTO DA FARE!!!

BLOCCOVERONA@YAHOO.IT


martedì, 27 novembre 2007

Comunicato Stampa:

Venerdi' 23 Novembre, dopo l'incontro interscolastico al cinema K2 si e' aperto un dibattito tra gli studenti sui temi dell'accoglienza e dei flussi immigratori.

Uno studente dell'Istituto Don Bosco ha ricordato che non si puo' parlare solo di accoglienza e solidarieta', dimenticando anche le problematiche legate alla delinquenza che il fenomeno dell'immigrazione porta.

Fuori dal convegno questi studenti Veronesi sono stati malmenati e insultati da studenti di origine stranira provenienti dall'istituto ENAIP.

Riteniamo la cosa molto grave e allarmante.

Proprio in questi giorni che si sono riaccesi i fuoci nelle province Parigine, ci sembra assurdo trovarci da soli a parlare di questo caso.

Oggi Martedi 27 siamo andati davanti all'istituto Don Bosco a portare la nostra solidarietà e a chiedere in pubblico come mai la magistratura non si e' minimamente curata del caso.

A Verona la legge 205 (comunemente chiamata Legge Mancino) e' nota a tutti, ma ci rendiamo sempre piu' conto che e' una legge CONTRO i cittadini Veronesi, quindi Italiani, dato che non viene applicata a loro difesa.

Riteniamo che sia un diritto poter parlare liberamente di Sicurezza, senza dover rischiare con la propria pelle.


sabato, 13 ottobre 2007

Blocco Studentesco
rimane in classe
e incontra l’assessore

Nessun corteo ma una radicale protesta contro la riforma e soprattutto i termini di attuazione delle nuove regole, per gli appartenenti al movimento di estrema destra Blocco Studentesco. «Abbiamo invitato i nostri ragazzi a restare in classe, non abbiamo organizzato manifestazioni di piazza ma un incontro con l’assessore all’istruzione Alberto Benetti per chiedere l’aiuto del Comune nei finanziamenti ai corsi estivi, che secondo la normativa andranno invece a ricadere sulle famiglie degli studenti», ha spiegato Marcello Ruffo, 22 anni, universitario, di Blocco Studentesco, fuori da Palazzo Barbieri. «Quello che contestiamo non è tanto il fatto che siano stati reintegrati gli esami a settembre, ma il modo e i tempi con cui si stanno portando avanti tali disposizioni, che non sono altro che l’insieme degli errori delle ultime due riforme, sia per l’università che per le superiori», ha aggiunto Ruffo. «Benetti si è detto d’accordo con gli esami di riparazione seppur in linea teorica, come noi del resto, ma ha riconosciuto l’esigenza di affrontare il problema dei corsi di recupero. C’è già un centro gratuito a borgo Roma per i ragazzi in difficoltà negli studi. Al momento è strutturato per seguire i ragazzini delle medie ma, con l’assessore, abbiamo ipotizzato di ampliare il servizio per gli studenti delle superiori, proprio in relazione a queste novità. Abbiamo affrontato anche il problema del caro libri e del testo unico».
Blocco Studentesco Verona, oltre al supporto del Comune, chiede anche l’entrata di una rappresentanza di studenti nel dibattito sulle novità della scuola. «L’unica possibilità per una buona riforma è attraverso una commissione formata da governo, professori e studenti. Ci vuole giovinezza al potere», si legge nel volantino distribuito fuori dale superiori.I.N.

**estrapolo solo la parte riguardante il blocco**

Intanto
l'assessore Benetti ha ieri incontrato
i ragazzi del Blocco
Studentesco che hanno chiesto
incontri periodici con la pubblica
amministrazione e una
soluzione alla questione delle
lezioni preparatorie agli esami
di riparazione. «Il Comune ha
già provveduto ad attivare lezioni
gratuite per gli studenti in
difficoltà», ha ricordato comunque
l'assessore Benetti, ricordando
il servizio che alcuni
insegnanti svolgono al centro
Giovanile di Borgo Roma durante
i mesi scolastici â– 

SULL CORRIERE DELLA SERA (INSERTO VERONESE) piccolo articolo riguardante lo sciopero con piccolo quadretto IL BLOCCO STUDENTESCO STA IN CLASSE: NON CAPIAMO COME MAI GLI STUDENTI DI SINISTRA CRITICHINO IL "LORO" MINISTRO e poi dice che abbiamo incontrato l'assessore