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giovedì, 12 giugno 2008

Il tavolo dei relatori

La presentazione del movimento CASAPOUND ITALIA

Si finisce in allegria quando stampa, amici e simpatizzanti se ne vanno :-D

SE VENIVI VEDEVI DI PIU'...INVECE SEI UN MOLLACCIONE QUINDI TI ACCONTENTI..


venerdì, 06 giugno 2008

Venerdì 6 Giugno 2008

«Noi, fascisti del terzo millennio, siamo orfani»



Dopo oltre un mese di “silenzio stampa”, i giovani di Blocco studentesco hanno aperto le porte delle loro riunioni, per condividere e far conoscere il movimento e il loro pensiero.

Idee, «che nulla hanno a che vedere con la deriva di violenza fine a se stessa, che ha provocato quanto accaduto a porta Leoni», hanno spiegato gli organizzatori dell’incontro di presentazione che si è tenuto in un pub di via Galliano. «Un silenzio, quello tenuto da noi del Blocco dopo l’omicidio di Nicola Tommasoli, fortemente voluto per due motivi. Il primo è che siamo totalmente estranei a quanto accaduto. Il secondo è che, anche se siamo stati erroneamente tirati in mezzo, il clima era ancora troppo caldo e denso di polemiche per poter auspicare un dialogo e un confronto aperto», ha spiegato Marcello Ruffo di Blocco studentesco, l’associazione nazionale che si occupa perlopiù di tematiche inerenti al mondo della scuola, che qui a Verona è nata un anno e mezzo fa e conta una ventina di “ufficiali”, vale a dire i membri effettivi, e un gruppo più corposo di simpatizzanti. Tra le questioni in cui è più attivo il fronte del movimento, che si riconosce nella corrente politica della Destra radicale e si sente vicino a partiti quali la Fiamma Tricolore e la Lega Nord, quelle sul caro-libri e l’attuazione del Libro di testo unico negli istituti, della giovinezza al potere nelle scuole e nelle università. E ancora la difesa del diritto alla casa e al lavoro e l’inserimento della meritocrazia anche per i docenti. «Portiamo avanti questi temi cercando il dialogo. Senza promuovere scioperi inutili ma credendo in ciò che facciamo. Non giustifichiamo la violenza in nessun caso, se non per legittima difesa, e di certo non siamo all’altezza delle grandi trame nere che spesso ci vengono dipinte alle spalle», ha spiegato Ruffo, «non ci possiamo dire fascisti, non avrebbe senso: il più grande di noi è nato nell’85 e di certo non siamo dei nostalgici. E nemmeno neo-fascisti, anche questo è un capitolo della storia ormai concluso. Ci definiamo più che altro orfani o, se vogliamo, i fascisti del terzo millennio». Una corrente nuova, insomma, che volutamente s’identifica in simboli che non sono la croce celtica o il saluto romano ma un marchio nuovo: un cerchio con un fulmine che lo attraversa. Un modo per smarcarsi dalle etichette preconfezionate e quindi dai pregiudizi, anche se poi nei colori, nei volantini, nelle felpe e negli slogan alcuni dei luoghi comuni appartenuti ad un certo tipo di fascismo sembrano ritornare. I.N.

giovedì, 05 giugno 2008

 


martedì, 03 giugno 2008


lunedì, 12 maggio 2008

Lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini e per conoscenza all’Onorevole Marcello Dell’Utri

Signor Ministro,

salutiamo la Sua entrata in carica e guardiamo fiduciosi al Suo operato auspicando che venga rapidamente raccolto l’invito dell’Onorevole Dell’Utri a “revisionare i libri di storia ancora condizionati dalla retorica della Resistenza”. E’ ora che s’inizi a ragionare con obiettività e con serietà e che si smetta d’insegnare ai giovani il rancore e l’odio. E’ ora di ristabilire onestà e buona fede e di rimuovere il potere dei commissari politici sulle scuole e sull’educazione. Attendiamo fiduciosi che dimostri con i fatti che il Suo programma è realmente volto al popolo e alla libertà

Coordinamento Nazionale

Blocco Studentesco



Nasce l’associazione CASAPOUND ITALIA.

In un momento molto particolare della storia italiana sentiamo la necessità di riunire ed organizzare sul territorio nazionale quelle comunità politiche che da diversi anni vedono nell’esperienza politica e militante di CASAPOUND una forza solida, stabile ed attivissima. Attiva nella promozione di una nuova visione della militanza politica sul territorio e nella promozione di idee e progettualità che hanno riscontrato consensi ed interesse in ogni parte d’Italia.

Da diverso tempo ormai, CASAPOUND ha valicato i confini del territorio romano in cui ha visto la luce. Oggi, di fronte alla maturità di una comunità militante italiana sempre più preparata e attiva, abbandona in maniera ufficiale la sua dimensione territoriale per assumere un carattere ed una struttura nazionale. CASAPOUND nacque come soluzione immediata e tangibile all’emergenza abitativa, ma con dentro il cuore l’Italia intera e CASAPOUND ITALIA vuole, quindi, occuparsi politicamente di ogni aspetto della vita nazionale.

CASAPOUND ITALIA avrà uno statuto di riferimento, una organizzazione territoriale e un tesseramento nazionale.

CASAPOUND ITALIA non è un partito politico, ma una associazione che si propone di sviluppare in maniera organica un progetto ed una struttura politica nuova, che proietti nel futuro il patrimonio ideale ed umano che il Fascismo italiano ha costruito con immenso sacrificio.

Progetto e struttura che vogliamo fortemente lontani dalla politica “elettoralistica” che si sveglia un mese prima delle elezioni e si appisola sonnacchiosa il giorno dopo i risultati.

Progetto e struttura che vogliamo vivi e presenti in strada ogni giorno al fianco e alla guida di un popolo disorientato, e mai “al servizio”: perché la politica non è servizio, ma direzione, volontà.

Progetto e struttura che vogliamo impegnati anche all’interno dei partiti politici di riferimento, nell’incessante attività di renderli snelli, agili, puliti e non “al passo coi tempi”, ma in vantaggio netto di quattro o cinque anni rispetto ad essi.

Seguiranno nei prossimi giorni ulteriori notizie ed istruzioni per formalizzare la propria adesione.


giovedì, 17 aprile 2008

Sfogliando il quotidiano L'ARENA, oggi Giovedi' 17 Aprile, abbiamo notato una piccola diatriba riguardante la proposta del Ministero di creare una Card per gli studenti che consenta sconti e altri servizi.
Nell'articolo si legge che a prendere la paternità dell'iniziativa si schierano i rappresentanti d'istituto del <Messedaglia> e dell'istituto <Fracastoro>.
Ci dispiace fare sempre la figura della Spina nel fianco, pero' non possiamo non mettere i puntini sulle "i" dato che l'ottima azione fatta dai due istituti era stata proposta con largo anticipo proprio da noi del Blocco Studentesco di Verona insieme al Consigliere Comunale Andrea Miglioranzi
in occasione della stesura del programma elettorale a sostegno del Sindaco Flavio Tosi ad Aprile 2007, proprio un anno fa.
Ecco il passaggio nel programma elettorale redatto da noi "creazione di una “Tessera Studenti” che dia agli studenti servizi pubblici e privati (mezzi di trasporto, parcheggi, musei, cinema, teatri ecc.) a prezzi ridotti; creazione di un tavolo permanente di confronto con l’Amministrazione per affrontare e risolvere le problematiche e le progettualità giovanili
"
Tratto da
http://www.tosisindaco.it/programma.html
Salutando i rappresentanti dei due istituti gli ricordiamo che e' importante fare attività nelle scuole, pero' non e' corretto prendere le idee dalle Associazioni che tutto l'anno lavorano per i diritti degli studenti e poi spacciarle per proprie.
Blocco Studentesco sempre dalla parte degli studenti.
Portavoce Blocco Studentesco Verona

domenica, 23 marzo 2008

Siamo andati a salutare il simpatico Ministro che e' tutto l'anno che vorrebbe vederci chiusi.

Da ridere vedere come nella sala del PD ci fossero i ragazzi dell'Unione Degli Studenti........ben 4

A inizio anno hanno fatto sciopero dicendogliene per i porci e adesso "MINISTRO HA LA NOSTRA PIU' COMPLETA DISPONIBILITA'"

Qua la differenza tra chi lotta per i diritti per gli studenti e chi invece fa solo carriera sindacale!!

 

venerdì 21 marzo 2008 cronaca pag. 11

VERSO IL VOTO. Il ministro della Pubblica Istruzione nella sua tappa elettorale veronese si è incontrato con docenti, dirigenti e sindacalisti del settore scolastico

«La scuola torni alla meritocrazia»
di Elena Cardinali

Tornare alla centralità dell’educazione, dell’attenzione allo studente, alla scuola come luogo di «lavoro» e non di «parcheggio». E dare un bonus di almeno 700 euro l’anno alle famiglie per pagare i libri e i costi dei corsi aggiuntivi. È la scuola che verrà, almeno nelle intenzioni del ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che ieri, nella sala del Mutilato, ha incontrato i rappresentanti del mondo scolastico, dalla dirigente dell’ufficio scolastico regionale Carmela Palumbo al dirigente scolastico provinciale Giovanni Pontara, ai docenti, ai rappresentanti del sindacato e degli studenti. Il ministro era accompagnato dall’onorevole Giampaolo Fogliardi il quale ha ricordato che «Verona ha il maggior incremento di iscrizioni scolastiche nella regione». Si è parlato molto di scuola anche se la cornice era quella della campagna elettorale per il Pd. Fuori, intanto, un gruppo di ragazzi del Blocco Studentesco della Fiamma Tricolore esponeva striscioni contro Fioroni. Sotto accusa il reintrodotto esame di riparazione e il sistema di recupero dei debiti formativi. «Queste cose non si decidono ad anno già iniziato, con gli studenti che non sanno più dove sbattere la testa per seguire corsi e lezioni private per recuperare i debiti», ha detto il portavoce del gruppo Marcello Ruffo, affermando che gli studenti in cinque anni hanno subìto tre riforme.Il dirigente regionale dell’ufficio cultura e scuola del Pd Roberto Fasoli ha parlato di «sistema integrato della formazione che favorisca una scuola per tutti e per ciascuno», mentre il segretario provinciale della Cisl Umberto Nin ha sottolineato le difficoltà in cui versano gli organici della scuola, inadeguati rispetto al numero di studenti e il problema del personale non docente transitato alla scuola da ex enti locali. Raffaele Piccinato, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Santa Lucia ha indicato le scarse risorse all’aggiornamento scolastico mentre il dirigente del «Ferraris», Dino Poli, ha chiesto al ministro perchè non si favorisce il noleggio dei libri per ovviare al caro-testi. Il dirigente del «Maffei», Francesco Butturini, ha auspicato «una formazione di servizio chiara e finanziata». Un rappresentante della Rete degli studenti ha invocato l’obbligo scolastico fino a 18 anni mentre un altro giovane ha chiesto che «agli studenti sia sempre garantita libertà di parola».
Il ministro Fioroni ha ricordato che il circa mezzo milione di studenti che quest’anno arrivano all’esame di Stato «ha già visto sfilare nella loro vita scolastica 14 ministri, 16 cambi di linea politica per la scuola, tre riforme degli esami di Stato, due delle medie, una delle elementari e 912 indirizzi scolastici. Tutto questo ha del vergognoso: penso che la scuola non ne possa più». Fioroni ha quindi indicato quelle che, a suo vedere, sono le priorità per il futuro: «Basta con gli insegnanti demotivati e i ragazzi parcheggiati nelle scuole. Va ripristinato il sapere di base ed eliminato il superfluo. Inutile fare i corsi di cucina creativa se non si conoscono le tabelline e la grammatica italiana. Alle medie sono troppi gli studenti che passano con sufficiente e poi, alle superiori, non vanno da nessuna parte. Basta con gli studenti senza saperi e senza competenze. È diseducativo permettere che a scuola non si faccia nulla o quasi e si proceda con i debiti formativi. Si torni alla meritocrazia, premiando chi s’impegna e non chi non lo fa».

IO NON PRENDO LEZIONI


mercoledì, 27 febbraio 2008

QUITIDIANO L'ARENA DI SABATO 23

QUITIDIANO L'ARENA DI DOMENICA 24


mercoledì, 20 febbraio 2008

DOVE SONO GLI ANTIFASCISTI???

Su internet a dire che 2mila persone sono 200........

 

Foto & Video

 

 

VIDEO