lunedì, 12 maggio 2008
Lettera aperta al Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini e per conoscenza all’Onorevole Marcello Dell’Utri
Signor Ministro,
salutiamo la Sua entrata in carica e guardiamo fiduciosi al Suo operato auspicando che venga rapidamente raccolto l’invito dell’Onorevole Dell’Utri a “revisionare i libri di storia ancora condizionati dalla retorica della Resistenza”. E’ ora che s’inizi a ragionare con obiettività e con serietà e che si smetta d’insegnare ai giovani il rancore e l’odio. E’ ora di ristabilire onestà e buona fede e di rimuovere il potere dei commissari politici sulle scuole e sull’educazione. Attendiamo fiduciosi che dimostri con i fatti che il Suo programma è realmente volto al popolo e alla libertà
Coordinamento Nazionale
Blocco Studentesco
Nasce l’associazione CASAPOUND ITALIA.
In un momento molto particolare della storia italiana sentiamo la necessità di riunire ed organizzare sul territorio nazionale quelle comunità politiche che da diversi anni vedono nell’esperienza politica e militante di CASAPOUND una forza solida, stabile ed attivissima. Attiva nella promozione di una nuova visione della militanza politica sul territorio e nella promozione di idee e progettualità che hanno riscontrato consensi ed interesse in ogni parte d’Italia.
Da diverso tempo ormai, CASAPOUND ha valicato i confini del territorio romano in cui ha visto la luce. Oggi, di fronte alla maturità di una comunità militante italiana sempre più preparata e attiva, abbandona in maniera ufficiale la sua dimensione territoriale per assumere un carattere ed una struttura nazionale. CASAPOUND nacque come soluzione immediata e tangibile all’emergenza abitativa, ma con dentro il cuore l’Italia intera e CASAPOUND ITALIA vuole, quindi, occuparsi politicamente di ogni aspetto della vita nazionale.
CASAPOUND ITALIA avrà uno statuto di riferimento, una organizzazione territoriale e un tesseramento nazionale.
CASAPOUND ITALIA non è un partito politico, ma una associazione che si propone di sviluppare in maniera organica un progetto ed una struttura politica nuova, che proietti nel futuro il patrimonio ideale ed umano che il Fascismo italiano ha costruito con immenso sacrificio.
Progetto e struttura che vogliamo fortemente lontani dalla politica “elettoralistica” che si sveglia un mese prima delle elezioni e si appisola sonnacchiosa il giorno dopo i risultati.
Progetto e struttura che vogliamo vivi e presenti in strada ogni giorno al fianco e alla guida di un popolo disorientato, e mai “al servizio”: perché la politica non è servizio, ma direzione, volontà.
Progetto e struttura che vogliamo impegnati anche all’interno dei partiti politici di riferimento, nell’incessante attività di renderli snelli, agili, puliti e non “al passo coi tempi”, ma in vantaggio netto di quattro o cinque anni rispetto ad essi.
Seguiranno nei prossimi giorni ulteriori notizie ed istruzioni per formalizzare la propria adesione.

giovedì, 01 maggio 2008

venerdì, 25 aprile 2008

giovedì, 17 aprile 2008
Sfogliando il quotidiano L'ARENA, oggi Giovedi' 17 Aprile, abbiamo notato una piccola diatriba riguardante la proposta del Ministero di creare una Card per gli studenti che consenta sconti e altri servizi.
Nell'articolo si legge che a prendere la paternità dell'iniziativa si schierano i rappresentanti d'istituto del <Messedaglia> e dell'istituto <Fracastoro>.
Ci dispiace fare sempre la figura della Spina nel fianco, pero' non possiamo non mettere i puntini sulle "i" dato che l'ottima azione fatta dai due istituti era stata proposta con largo anticipo proprio da noi del Blocco Studentesco di Verona insieme al Consigliere Comunale Andrea Miglioranzi
in occasione della stesura del programma elettorale a sostegno del Sindaco Flavio Tosi ad Aprile 2007, proprio un anno fa.
Ecco il passaggio nel programma elettorale redatto da noi "creazione di una “Tessera Studenti” che dia agli studenti servizi pubblici e privati (mezzi di trasporto, parcheggi, musei, cinema, teatri ecc.) a prezzi ridotti; creazione di un tavolo permanente di confronto con l’Amministrazione per affrontare e risolvere le problematiche e le progettualità giovanili
" Tratto da http://www.tosisindaco.it/programma.html
Salutando i rappresentanti dei due istituti gli ricordiamo che e' importante fare attività nelle scuole, pero' non e' corretto prendere le idee dalle Associazioni che tutto l'anno lavorano per i diritti degli studenti e poi spacciarle per proprie.
Blocco Studentesco sempre dalla parte degli studenti.
Portavoce Blocco Studentesco Verona
Trovata su giornaledibordo.leonardo.it
Intervista a Gianluca Iannone. Istruzioni per l’uso.
Una intervista a uno ‘fuori dal coro’. A un fascista. La prima intervista di questo blog realizzata con un fascista di quelli ‘duri e puri’, protagonista anche di lotte e scontri che hanno fatto notizia nelle pagine di cronaca. Lui si chiama Gianluca Iannone e basta digitare il suo nome su Google per rendersi conto che non è proprio amatissimo dai centri sociali e dalla sinistra. Eppure il suo viso truce che campeggia sui manifesti di molti muri della capitale a me è stato simpatico. Mi sono detto: ecco una persona che fa politica con il cuore. Iannone in queste ore, dopo aver terminato la campagna elettorale a Roma, dove risiede, e in Campania, dove è candidato per La Destra alla Camera dei Deputati, attende i risultati delle elezioni.
Certo, non la pensa come me, ci sono abissi su come io e lui pensiamo alla ’società ideale’ (semmai dovesse esisterne una).
Delle sue risposte alle mie domande condivido ben poco, in particolare sono lontano anni luce da come Iannone (e non pochi esponenti comunisti) considerano i diritti individuali.
Quello dell’estrema destra è un modo che mi apparteneva in gioventù. L’ho lasciato molti anni fa e non intendo rivalutarlo ora. E’ un mondo dove, però, ho avuto e ho degli amici, a cominciare da quel Miche Di Fiò che cito nell’intervista. Al di là delle idee, c’è il rispetto delle persone e c’è, soprattutto, la massima di Voltaire: “non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinché tu possa dirlo”.
Questa intervista (e anche le future interviste) va, dunque, letta così: non come un’adesione alle idee di Iannone, ma come curiosità di conoscere e come spazio per esercitare un diritto di espressione che, se si riflette bene, non è altro che il diritto alla vita, all’affermazione di ognuno di noi non come ‘merce’, ma come viventi.
Uno guarda i manifesti e dice: ma questo è uno cattivo! E tu lo sei davvero, uno cattivo?
Credo di essere uno giusto. Nessuno è cattivo o buono così senza motivo. Oggi prevale la legge del “forte con i deboli e debole con i forti”,
io sono giusto con tutte e due le categorie.
Per quanto riguarda i miei manifesti che tanto han fatto discutere diciamo che sono perfetti. vede, la nostra formazione non ha spazi né televisioni.
L’intento della mia propaganda era quello di “bucare” il mondo dell’informazione e di attirare l’attenzione del passante. Il fatto che mi trovi ospite del suo blog credo sia una dimostrazione del successo della tecnica di comunicazione adottata.
Gianluca Iannone, classe 1973. Quando i quarantamila della Fiat marciavano a Torino chiudendo un epoca, tu avevi sette anni. Appena dieci quando venne ucciso a sprangate il missino Paolo Di Nella, in uno degli ultimi efferati omicidi politici dell’epoca. Allora, se non hai vissuto il fascismo, il ’68 e gli anni Settanta, come sei diventato di destra, e non di una destra moderata, ma rivoluzionaria e fascista?
Il perché non lo so. Non credo ci sia un motivo scatenante. Credo si tratti di Destino…
Ti dichiari fascista. Ma la violenza del fascismo, le leggi razziali, la persecuzione di chi professava idee diverse, gli ebrei nelle camere a gas non ti fanno proprio nessun effetto? Nessuna umana commozione?
Se dobbiamo analizzare il fascismo come evento rivoluzionario lo dobbiamo analizzare nel contesto storico.
Lei mi parla della violenza attuata verso chi non la pensava allo stesso modo. Lei sa cosa avvenne nel cosiddetto biennio rosso? Ha mai sentito parlare di contadini marchiati a fuoco sulle mani per non far mungere le mucche? E’ cosciente che al termine della prima guerra mondiale si scatenò una vera e propria caccia al reduce?
Lo sa che l’Italia era completamente bloccata nella sua produzione e che il popolo era alla fame, grazie al comunismo?
La violenza attuata in quegli anni fu violenza rossa. Ecco perché i fascisti furono detti ‘reazionari’, perché reagirono alla loro espansione e alle loro atrocità, impedendo di fatto la loro affermazione. E io di questo ne sono fiero.
Per quanto riguarda la libertà di espressione, le ricordo che il Pci in Italia fu fondato nel 1921 e che uno dei suoi fondatori, tale Nicola Bombacci, fu assassinato ed appeso a piazzale Loreto insieme a Benito Mussolini.
Per quanto riguarda le leggi razziali le faccio notare che negli stati uniti sono rimaste fino al 78. Ma nessuno mai se lo ricorda…
Comunque furono un errore enorme. Di fatto allontanarono migliaia e migliaia di ebrei che fino a quel momento avevano sposato la causa fascista.
Lei mi chiede delle camere a gas…cosa devo dirle? Certo che mi fanno ribrezzo certe immagini. chi potrebbe provare gaudio o indifferenza verso tale scempio? Fu una tragedia. Al pari di Hiroshima e Nagasaki e di Dresda dove le popolazioni civili furono bombardate a guerra finita, con l’atomica (nei primi due casi) e a tappeto (nel secondo).
Fu una pagina drammatica del genere umano come per lo sterminio degli indiani d’America o l’eliminazione degli armeni da parte dei turchi. Una pagina terribile della storia dell’umanità come quella che avviene oggi ai danni del popolo karen in Birmania o per il Tibet.
Cosa significa oggi, nella quotidianità, essere fascisti, militare in quella che un tempo era definita l’estrema destra?
Significa avere radici forti e frutti protesi nell’immediato futuro.
Significa essere i migliori figli del popolo.
Significa essere esempio di incorruttibilità e coraggio.
Significa essere lo scudo e la spada dei più deboli, delle persone sole, degli anziani.
Significa essere l’unica speranza e il radioso futuro della nostra terra.
Significa essere giustizia sociale.
Significa essere il marmo che sconfigge la palude.
In un ‘mitico’ video di qualche anno fa, che si trova su youtube, hai addirittura avuto un confronto con l’attuale capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Che opinione ti sei fatto su di lui?
Pessima. Ma è una cosa che mi succede spesso quando parlo con i camaleonti e con gli impuniti.
Che musica ascolta un giovane di destra? Girano ancora vinili o cd di artisti come Michele Di Fiò o la Compagnia dell’Anello?
Sì, certo, si ascoltano ancora, anche se lo scenario si è evoluto.
Oggi i più quotati sono Hateforbreakfast, MTP, Zetazeroalfa, Leggittima offesa, Kansas city way, SPQR, Gesta bellica e tanti altri… Gruppi energici di vario genere e gusti. Tutti radicali, unici ed inimitabili.
Quale quotidiano leggi?
Alla mistificazione dell’informazione, alla carta straccia e alla voce dei palazzinari non do un euro. Prendono già abbastanza soldi di finanziamento pubblico… Vado sulla rete.
Ho ascoltato un’intervista nella quale definivi il capitalismo il ‘male assoluto’. Un po’ quel che pensa Bin Laden, insomma. E il comunismo dove lo metti?
Perché sono diversi?
Il comunismo inteso come “vogliamoci bene-siamo tutti uguali-facciamoci una canna” è una sciocchezza da propaganda del 68 e da film stracciapalle alla Muccino, per intenderci…
Il vero volto del comunismo è quello di oggi. E’ quello che sta attuando la proletarizzazione della nazione, l’ateismo delle masse e l’acquisizione delle banche. Il comunismo è l’altra faccia della stessa medaglia del capitalismo.
Sei convinto anche tu, come sostenne lo scorso anno un parlamentare Rifondazione comunista, che i ‘diritti individuali’ (per gli omosessuali o le coppie di fatto, ma anche la libertà di opinione) sono ‘diritti borghesi’ e dunque assai poco importanti?
Si, sono d’accordo. Ma soprattutto sono convinto che per i sentimenti non servano leggi.
Butti giù dalla torre: Stalin o Hitler? Berlusconi o Fini? Vespa o Santoro?
Stalin/Fini/Santoro
Ho letto sul tuo sito che hai due figli. E se uno diventasse comunista?
I miei figli faranno le loro scelte liberamente così come le ho fatte io. Decideranno da soli da che parte stare.
Chiederò loro solo di essere i migliori per onestà, coerenza e coraggio e di conquistarsi il diritto alla prima linea.
domenica, 23 marzo 2008
Siamo andati a salutare il simpatico Ministro che e' tutto l'anno che vorrebbe vederci chiusi.
Da ridere vedere come nella sala del PD ci fossero i ragazzi dell'Unione Degli Studenti........ben 4
A inizio anno hanno fatto sciopero dicendogliene per i porci e adesso "MINISTRO HA LA NOSTRA PIU' COMPLETA DISPONIBILITA'"
Qua la differenza tra chi lotta per i diritti per gli studenti e chi invece fa solo carriera sindacale!!
venerdì 21 marzo 2008 cronaca pag. 11
VERSO IL VOTO. Il ministro della Pubblica Istruzione nella sua tappa elettorale veronese si è incontrato con docenti, dirigenti e sindacalisti del settore scolastico
«La scuola torni alla meritocrazia»
di Elena Cardinali
Tornare alla centralità dell’educazione, dell’attenzione allo studente, alla scuola come luogo di «lavoro» e non di «parcheggio». E dare un bonus di almeno 700 euro l’anno alle famiglie per pagare i libri e i costi dei corsi aggiuntivi. È la scuola che verrà, almeno nelle intenzioni del ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni che ieri, nella sala del Mutilato, ha incontrato i rappresentanti del mondo scolastico, dalla dirigente dell’ufficio scolastico regionale Carmela Palumbo al dirigente scolastico provinciale Giovanni Pontara, ai docenti, ai rappresentanti del sindacato e degli studenti. Il ministro era accompagnato dall’onorevole Giampaolo Fogliardi il quale ha ricordato che «Verona ha il maggior incremento di iscrizioni scolastiche nella regione». Si è parlato molto di scuola anche se la cornice era quella della campagna elettorale per il Pd. Fuori, intanto, un gruppo di ragazzi del Blocco Studentesco della Fiamma Tricolore esponeva striscioni contro Fioroni. Sotto accusa il reintrodotto esame di riparazione e il sistema di recupero dei debiti formativi. «Queste cose non si decidono ad anno già iniziato, con gli studenti che non sanno più dove sbattere la testa per seguire corsi e lezioni private per recuperare i debiti», ha detto il portavoce del gruppo Marcello Ruffo, affermando che gli studenti in cinque anni hanno subìto tre riforme.Il dirigente regionale dell’ufficio cultura e scuola del Pd Roberto Fasoli ha parlato di «sistema integrato della formazione che favorisca una scuola per tutti e per ciascuno», mentre il segretario provinciale della Cisl Umberto Nin ha sottolineato le difficoltà in cui versano gli organici della scuola, inadeguati rispetto al numero di studenti e il problema del personale non docente transitato alla scuola da ex enti locali. Raffaele Piccinato, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Santa Lucia ha indicato le scarse risorse all’aggiornamento scolastico mentre il dirigente del «Ferraris», Dino Poli, ha chiesto al ministro perchè non si favorisce il noleggio dei libri per ovviare al caro-testi. Il dirigente del «Maffei», Francesco Butturini, ha auspicato «una formazione di servizio chiara e finanziata». Un rappresentante della Rete degli studenti ha invocato l’obbligo scolastico fino a 18 anni mentre un altro giovane ha chiesto che «agli studenti sia sempre garantita libertà di parola».
Il ministro Fioroni ha ricordato che il circa mezzo milione di studenti che quest’anno arrivano all’esame di Stato «ha già visto sfilare nella loro vita scolastica 14 ministri, 16 cambi di linea politica per la scuola, tre riforme degli esami di Stato, due delle medie, una delle elementari e 912 indirizzi scolastici. Tutto questo ha del vergognoso: penso che la scuola non ne possa più». Fioroni ha quindi indicato quelle che, a suo vedere, sono le priorità per il futuro: «Basta con gli insegnanti demotivati e i ragazzi parcheggiati nelle scuole. Va ripristinato il sapere di base ed eliminato il superfluo. Inutile fare i corsi di cucina creativa se non si conoscono le tabelline e la grammatica italiana. Alle medie sono troppi gli studenti che passano con sufficiente e poi, alle superiori, non vanno da nessuna parte. Basta con gli studenti senza saperi e senza competenze. È diseducativo permettere che a scuola non si faccia nulla o quasi e si proceda con i debiti formativi. Si torni alla meritocrazia, premiando chi s’impegna e non chi non lo fa».
IO NON PRENDO LEZIONI
mercoledì, 19 marzo 2008
Informati/Informa
Formati/Forma
http://www.zentropa.info/

mercoledì, 27 febbraio 2008
I NUOVI RIBELLI D'INDASTRIA!!!

QUITIDIANO L'ARENA DI SABATO 23

QUITIDIANO L'ARENA DI DOMENICA 24
